sabato 14 luglio 2018

L'AC di Pompei in visita ad Afragola.

Foto di gruppo.

Si è svolta sabato 23 giugno, dalle 16 alle 20, la visita dell’Azione Cattolica di Pompei in Afragola. Guidati dal Rev. Giuseppe Esposito, parroco del Ss. Salvatore di Pompei, e dallo scrivente, 43 pompeiani e scafatesi hanno visitato il centro storico della nostra città, seguendo il tema “Bartolo Longo in Afragola”. Più d’un episodio lega il Fondatore del Santuario della Madonna e della nuova Pompei alla cittadina di Sant’Antonio. Bartolo Longo (1841 – 1926), nativo di Latiano in Puglia, visitava spesso Afragola negli anni Sessanta dell’Ottocento, in compagnia di amici che lo conducevano nelle numerose taverne presenti nel casale per passare serate spensierate dopo le lezioni all’Università di Napoli. La giovinezza di Longo fu funestata dalla pratica del nuovo “culto” dello spiritismo che aveva in odio la religione cattolica. Tornato alla fede nel 1865, Longo abbandonò i vecchi compagni per dedicarsi anima e corpo agli esercizi spirituali e, a partire dal 1872, alla elevazione di un Santuario dedicato alla Vergine nella desolata landa di Valle di Pompei. Dopo 14 anni, il 14 aprile 1879, domenica di Pasqua, Longo tornò in Afragola per tutt’altro motivo: chiedere offerte per l’elevazione del Santuario mariano. Nella sua “Storia del Santuario di Pompei”, il Fondatore racconta dell’ospitalità offertagli dalle famiglie Geofilo, Maiello e Fiore e del rocambolesco ritorno a Napoli, che qui non possiamo trattare e a cui rinvio il lettore. Nel maggio seguente, Gennaro Maiello chiese una grazia per il figlio Carlo, ammalato di “febbre perniciosa algida”. La Vergine non tardò e Maiello offrì 500 lire, grossa somma per l’epoca, per la costruzione delle porte del tempio.

Sulla scia di quanto raccontato dal Longo, l’AC pompeiana ha visitato il centro storico di Afragola, con l’assistenza storica di don Esposito e la guida di chi scrive. Si è visitato Palazzo Sole, un tempo Palazzo Maiello, nell’omonima via, dove Longo fu ospitato in quella antica domenica; la chiesa del Ss. Rosario, sicuramente visitata dal Fondatore e propagatore del Rosario, con le sottostanti cripte; le chiese di San Giorgio e Santa Maria d’Ajello, dove si è concluso il singolare e breve pellegrinaggio, con unanime soddisfazione di tutti i partecipanti.

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