mercoledì 4 luglio 2018

Afragola d'arte. La chiesa dell'Addolorata.

Statua lignea di Santa Lucia, inizio Novecento.

La chiesa dedicata alla Vergine Addolorata è sita nell’angolo nord – occidentale dell’ex castello. Fu realizzata negli anni Venti dell’Ottocento ad uso delle suore che gestivano l’orfanotrofio del sacerdote Nicola Jengo negli ambienti dell’ex maniero. Fu dotata di un ingresso che dà tuttora in Piazza Castello e aperta al pubblico nel 1823, come ricorda un’epigrafe incassata nell’arco d’ingresso: in essa vengono citati i governatori Cesare Marco Castaldo, Giuseppe Alfieri e Onofrio Ciaramella, nominati dall’Amministrazione comunale guidata da Girolamo Piscopo, sindaco di Afragola dal 1817 al 1823.


Descrizione interna.


Il tempio ha pianta rettangolare e ha un’unica navata. Le pareti presentano archi scanditi da coppie di lesene con teste d’angelo in chiave di volta. Il soffitto, sfondato e tenuto in equilibrio precario da un sistema di assi, presenta un dipinto ritraente la Deposizione di Cristo, risalente agli inizi del Novecento. E’ un’opera curiosa. Gesù è deposto su un sudario, poggiato a una roccia. Accanto a lui la corona di spine e i tre chiodi della Croce. Maria non è avvolta negli abiti funebri tradizionali per rappresentare l’Addolorata e il suo sguardo non è atteggiato a sofferenza. La Croce presenta la scala, elemento iconografico inusuale nel panorama artistico afragolese, di cui parlammo nel precedente numero di questa rubrica (leggi: LINK). A fianco, vediamo crocifisso uno dei due ladroni, mentre il secondo non è ritratto, sostituito da una macchia nera a forma di vaso – forse un riferimento poco attento al Santo Graal?

Deposizione di Cristo, inizio Novecento.

L’unica cappella del tempio si apre nel secondo arco sinistro. In essa troviamo:
1. un crocifisso ligneo;
2. un dipinto di inizio Novecento ritraente “La morte di San Giuseppe” - anche questo un tema religioso che ritroviamo unicamente in questa chiesa – del pittore napoletano Giuseppe Maldarelli (1885 – 1958);
3. una bella statua lignea di Santa Lucia, opera dello scultore napoletano Giuseppe Cerrone, risalente sempre all’inizio del XX secolo.
La prete destra presenta, in corrispondenza con il primo arco, un’edicola esagonale ospitante una scultura in cartapesta rappresentante “La Vergine con i sette padri fondatori di Montesenario”, che ricorda la visione mariana avuta dai sette nobili fiorentini, fondatori dell’Ordine dei Servi di Maria.

Interno.

Un arco trionfale con l’ideogramma mariano in capite d’arco separa la navata dal presbiterio. L’altare e la balaustra ottocenteschi furono eliminati dopo le nuove disposizioni liturgiche predisposte dal Concilio Vaticano II, 50 anni fa. Adesso c’è un semplice altare a mensa, dietro il quale c’è la nicchia con la statua in cartapesta della Madonna Addolorata. La nicchia è sovrastata dallo stemma in stucco dell’Ordine dei Servi di Maria con sette gigli. Dietro il presbiterio si notano le grate dietro le quali le suore seguivano gli Offici Sacri. Presso l’ingresso posto su Piazza Castello c’è una botola sigillata che conduce alle cripte.
Un’altra epigrafe marmorea posta nel vestibolo d’ingresso ricorda che il 9 marzo 1892 un fulmine abbattè la torre dell’orologio del castello e sfondò il tetto della chiesa. Il reverendo Francesco Iazzetta fece ricostruire il tempio con forme e decorazioni migliori delle precedenti e lo fece riaprire al culto nel 1897.

Galleria fotografica.

Morte di San Giuseppe, G. Maldarelli, inizio XX secolo.

La Vergine appare ai sette santi di Montesenario.


Epigrafe che ricorda la ricostruzione del tempio nel 1897.

2 commenti:

  1. Ottima descrizione della chiesa, parte integrante dell’ex Castello di Afragola.
    Chissà se e quali sorprese/conoscenze possono derivare da una visita alla cripta sotterranea di cui si fa menzione nell’articolo.
    Comunque, un plauso alle Sue pillole culturali

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie. La visita alla cripta per il momento non è possibile, del resto è rimasto solo un vano vuoto con pochi resti di colatoi.

      Elimina