domenica 4 giugno 2017

Afragola d'arte. Basilica di Sant'Antonio - Prospetto

Il prospetto del Santuario a inizio Novecento.
Articolo correlato: Basilica di Sant’Antonio – Nota storica (LINK)

Il prospetto della Basilica che attualmente vediamo è il risultato delle trasformazioni avvenute nella seconda metà del Novecento, durante i guardianati dei Padri Egidio Annunziata, Bernardino del Villano e Gentile Litto (nel periodo 1946-1965)1. Già in un mio vecchio articolo ebbi a descrivere l’aspetto della vecchia facciata, com’è ritratto nella foto d’epoca di apertura (clicca questo LINK). L'ingresso era costituito da tre archi separati dal sagrato tramite cancellate in ferro, e davano accesso alla navata centrale della chiesa. Al di sopra di quello centrale osserviamo un regolo bianco, probabilmente recante lo stemma francescano delle braccia incrociate. Nello spazio mediano, fra l'ingresso e l'apice, si osserva la finestra che illumina la navata principale. Infine, la parte superiore del tempio è occupata da un'edicola con timpano, contenente l'affresco con l'immagine slanciata di Sant'Antonio che scende dal cielo. Una fonte cita anche la scritta sotto l'effigie: “O Antonio, Afragola è tua”. L'affresco andò purtroppo perduto per le intemperie già alla fine degli anni Venti. Possiamo osservare l'antico campaniletto a vela a due fornici della chiesa, risalente al 1915. Sia il campanile che l'edicola con l'effigie del Santo presentano corpi architettonici arrotondati che danno un senso di slancio alle strutture. Gli edifici laterali, che conducono al chiostro e al museo, presentano un solo grande arco d'ingresso e una porticina per gli ambienti conventuali. Fra di essi, la Croce, risalente a inizio Novecento.

Il prospetto oggi, dopo i rifacimenti dei primi anni Duemila.



Il prospetto attuale fu disegnato dall’architetto Vittorio Pantaleo, che vi aggiunse la loggia centrale. Resta la divisione in tre settori, ma i due archi laterali sono stati chiusi, aprendo in compenso due ingressi laterali alle navate minori. La porta centrale è preceduta da colonne con capitelli a festoni su basamento in travertino, che reggono la loggia superiore. Il tempio a cuspide adesso ospita delle maioliche policrome raffiguranti l’effige di Sant’Antonio di Afragola sollevato in Paradiso da una nuvola e circondato da 5 Angeli festanti, alcuni dei quali con giglio. L’attuale effige fu voluta dal Padre Guardiano Alessio la Rocca nel 1935. Al secondo corpo, lì dove c’è la piccola loggia delle benedizioni, c’erano le raffigurazioni in maiolica di San Francesco e dell’Immacolata, oggi conservate nella Sala delle Offerte e degli ex voto. Nel 2004, anno in cui avvenne l’erezione a Basilica Pontificia, furono applicate sul frontone della Chiesa la scritta “Pontificia Basilica S. Antonio” in marmo bianco di Carrara, e alle due estremità furono posti gli scudi “pontificio” e “francescano”. Sul lato sinistro, osserviamo l'alto campanile a 4 ordini, terminante con la cupola affusolata foderata in lamina di rame e con un loggiato panoramico. Fu costruito sotto il guardianato di Padre Egidio Annunziata e inaugurato nel 1951 e presenta un’incisione sul marmo del basamento che ricorda che fu rivestito per opera del Comm. Pisacane il 18 dicembre del 1950.
Gli edifici laterali che danno accesso alla Sala delle Offerte e degli ex voto presentano adesso portali rettangolari, e la Croce è stata spostata sull'estrema destra, a costo però della distruzione dell'antica inferriata.

Note

1 Gianfranco d’Andrea, S. Antonio in Afragola, 1994, p. 22.

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