lunedì 4 gennaio 2016

Gerardo D'Arminio: presente!

Il 5 gennaio 1976 veniva barbaramente ucciso ad Afragola il maresciallo dell'Arma dei Carabinieri Gerardo D'Arminio. Portava il figlio Carmine, di 4 anni, a comprare una bici in occasione dell'Epifania, il giorno seguente. Al centro dell'attenzione dei vertici dell'Arma e della malavita, fu eliminato con una scarica di lupara in Piazza Gianturco, davanti a un negozio di giocattoli, dove adesso è posta un'epigrafe marmorea che lo ricorda.
Medaglia d'argento al valor militare (alla memoria).

Dal Decreto presidenziale del 14 maggio 1976:

“Sottufficiale di eccezionali virtù militari e spiccata capacità professionale, già distintosi in rischiose azioni di servizio nella lotta contro la malavita organizzata nella Sicilia occidentale, meritando una promozione per benemerenza d'istituto, sebbene più volte minacciato di morte, conduceva con tenacia e generoso slancio complesse indagini contro pericolosissime associazioni delinquenziali operanti nel napoletano, responsabili di gravissimi reati. Nel corso di delicate investigazioni, veniva mortalmente ferito con arma da fuoco. Nobile esempio di esaltante dedizione al dovere e di consapevole ardimento”.


Fonti

  1. Unione Nazionale Mutilati per il Servizio, “Per non dimenticare i caduti per servizio vittime del dovere in tempo di pace”, 2003, pagg. 35-36.
  2. Gerardo D'Arminio, articolo web: vedi QUI e QUI.

Nessun commento:

Posta un commento