venerdì 10 luglio 2015

Un "selfie" per il Padreterno....

Tutti sorridenti? Questa la mandiamo a San Pietro.


E' quando vedo foto come queste che penso che siamo arrivati alla fine di un'epoca dell'umanità, alla frutta della Storia di due millenni. Quella che era un'istituzione grandiosa, sopravvissuta a persecuzioni, guerre, pestilenze, scandali, invasioni, calamità, condizionamenti laici e ferite laiciste, e che ha attraversato 2000 anni affrontando le crisi in tanti modi diversi e coraggiosi, ora è diventata una onlus caritatevole priva di spirito che sta crollando sotto la spinta della “modernità”.
Modernità: ben strano modo per designare l'imbarbarimento dei costumi e della morale, il travaso dalle libertà dell'uomo ottocentesco alle licenze del pronipote del Duemila. Ma torniamo alla Chiesa, a questa figlia cresciuta dal sangue dei martiri, a questa ex potenza territoriale, a questa entità che, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, era l'unica a poter vantare una rete capillare di preti e vescovi diffusi sul Globo impoverito da 6 anni di guerra totale. Settanta anni dopo, ecco come è ridotta: un sacerdote che regge una mazza che dovrebbe essergli spezzata dietro la schiena per fare una foto a sé e ai fedeli. Chissà a chi l'avrà mandata: al suo vescovo? Al Padreterno?

Eccoli qui i discendenti di quei leoni che cacciavano imperatori romani dalle cattedrali e costringevano quelli tedeschi a stare per tre giorni in ginocchio fra la neve, che offrivano il capo al boia nella Rivoluzione pazza in Francia e chiedevano ai nazisti di essere fucilati al posto dei padri di famiglia. E non me la menate che i preti come costoro sono la minoranza: lo so benissimo, ma se in un cesto ci sono 9 mele buone e una marcia, l'odore cattivo di questa si sente lo stesso, anche se è in minoranza. E non mi dite che non si sta facendo nulla di male: è nel bel mezzo di una celebrazione, porca miseria, nell'esercizio delle sue funzioni. Conosco quel sorriso che alcuni di voi stanno mettendo su leggendo queste righe: so cosa pensate, ma un sacerdote resta pur sempre un esempio per la comunità che guida. E oggettivamente non puoi metterti a fare le prediche dall'altare se la domenica prima ti sei fatto un autoscatto a fine messa (mi auguro che sia stata fatta a fine messa). Ed ecco cosa ha provocato “la ventata di primavera” del Concilio giovanneo, che fatti due conti si è rivelato più una zaffata di cloaca, per quello che abbiamo visto negli anni scorsi (vedi QUI) e quello che ci toccherà ancora vedere. 
Intanto sorridete, su: la prossima volta la facciamo con le Ostie consacrate in mano. 

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