giovedì 20 febbraio 2014

Un volto

Deposizione di Cristo
Chiesa di Santa Maria d'Ajello, Afragola
Un volto. Meraviglioso.
Di tutto colpiscono gli occhi, semichiusi, ritratti nel momento della confusione massima: né morte né vita, sono gli occhi, è l'espressione di chiunque esca da un sonno lungo, o stia per cadervi.
La mascella tirata, il rivolo di sangue alla tempia, il pomo d'Adamo in rilievo e la barba incolta: tutto ciò rende realistico questo volto. Ma a renderlo reale è quell'occhio semichiuso, sintesi delle sofferenze non solo di Costui che soffrì per gli altri, ma anche di tutti i sofferenti di ogni epoca. Ogni volta che lo vedo, penso: cosa pensava? Nell'ultimo istante, che pensieri fece? Pensava, come chiunque attraversi quell'istante, a coloro che amava.
E dunque, pensava a noi.

Nessun commento:

Posta un commento